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02/ott/2009

Il rilancio della Fantascienza

District 9 è troppo crudo perchè lo si possa definire un film di fantascienza qualunque. I riferimenti all'attualità, alla storia recente e qualla passata sono a decine, suonano come un monito per l'umanità, per ricordarle quanto sia incapace di imparare dagli errori passati. Ebrei, neri, omosessuali, extracomunitari, "diversi": una spirale inevitabile di intolleranza che secondo la visione di Neil Blomkamp un giorno ci vedrà applicare la nostra atavica ignoranza contro chi verrà da un altro pianeta. District 9 va visto, va capito.

Questo film ha inoltre un altro merito: dare una scossa di adrenalina al genere sci-fi un po' troppo decaduto negli ultimi anni, forse per colpa di buone idee sfociate in risultati al limite del B-movie.
E sempre sullo stesso genere, arriveranno a breve nelle sale diversi titoli che si preannunciano capolavori:

Avatar: ultima tridimensionale fatica di James Cameron, un budget da record di ben 228 milioni di dollari, il ritorno sullo schermo di Sigourney "Ripley" Weaver.

Ho visto l'anteprima di 20 minuti con la mia dolce metà ed entrambi ne siamo rimasti entusiasti.



Surrogates: distopico futuro con Bruce Willis nel quale ogni uomo sarà dotato di un surrogato robotico che potrà "telecomandare" comodamente da casa





Gamer: Futurismo dei giocatori on-line con Gerald "Leonida" Butler, cyberpunkismo moderno





Inoltre si parla di Real Steel, film che vede tra i probabili protagonisti Hugh "Wolverine" Jackman. La trama è piuttosto semplice: nel futuro, la razza umana ha compreso che due imbecilli in mutande che si picchiano non è più da considerarsi uno sport, pertando la boxe viene delegata ai robot.

Il futuro, se possibile, si fa sempre molto plausibile...

19/set/2009

Ma fare sesso con un robot è tradimento?


Gli uomini sono particolarmente ossessionati dal sesso, questa è una realtà oramai più che ovvia. Tuttavia, non tutti gli uomini possono praticarne in libertà: chi non ha un aspetto piacevole, chi è impaurito dalle sue scarse dimensioni, chi è di CL o chi ha una motivazione non elencata tra queste di certo fa molta fatica nel soddisfare questo bisogno.

La prostituzione è l'offerta che va incontro alla domanda e siccome la domanda c'è dalla notte dei tempi, il mestiere è facile da comprendere perchè sia il più antico del mondo. Antico ma, costoso, non socialmente accettato con facilità e inoltre a rischio di contatti con il mondo criminale (es: sfruttamento, schiavitù, ecc..).

L'avvento del silicone ha quindi dato una nuova offerta a questa incessante domanda: le bambole gonfiabili. Dapprima sformate e rozze, con l'andare del tempo sono divenute sempre più realistiche. Realdoll.com è un sito che vale più di mille parole.

Tuttavia, questi surrogati plastici hanno sicuramente un punto a loro sfavore: mancano completamente di vita. E qui veniamo al punto.

Gli scienziati, secondo il clichè, sono uomini non certo di bell'aspetto, tremendamente secchioni e di conseguenza snobbati dal gentil sesso. E' quindi abbastanza scontato che una branca della robotica stia andando alla ricerca del sesso facile ed economico.

E' notizia di qualche giorno fa l'ultima invenzione della First Android: una robot per scopi sessuali con in più l'opzione "ansimare". Per dare un po' di senso all'espressione "basta che respiri".

Inquetante, ma non come la storia di Zoltan (nome di fantasia tratto da Might & Magic), 33enne americano "innamoratosi" di Alice, un robot costruito da lui stesso. Un robot intelligente, che ha persino passato il test di Turing. Forse troppo intelligente, visto che lo ha scaricato.
Forse quando ha scoperto di Kiri, la sua schiava sessuale personale (anch'essa da lui costruita).
Ma adesso Zoltan e Alice sono di nuovo insieme nella loro stravagante unione: lui ha ricominciato a frequentare la chiesa e smesso di guardare porno, lei ha misteriosamente perso la memoria. Guardacaso la parte che conteneva le motivazioni per le quali lo scaricava. Zoltan, intatno, è ancora in buoni rapporti con la ex: qualche volta si mette una scopa usb nel culo e le ramazza la stanza, ma nel complesso apprezza che lei non lo tratti come un tecnofeticista.

La comunità di internet è perplessa.

06/set/2009

Quando la discriminazione uccide

Alan Turing era un matematico britannico. Uno dei padri dell'informatica che definì le basi dell'intelligenza artificiale quando, nel 1950, concepì il test che porta il suo nome, test in grado di capire se un computer è in grado di pensare.
Due anni dopo venne arrestato per omosessualità. Non è ancora chiaro se per prove oggettive o per una semplice ipotesi. Ma poco bastò ad un giudice per infliggergli il massimo della pena: gli venne praticata la castrazione chimica che lo rese impotente e gli fece crescere il seno.
Non potendo più sopportare insulti e umiliazioni pubbliche, scelse di togliersi la vita in modo fiabesco: mordendo una mela avvelenata.

Recentemente, migliaia di persone hanno firmato una petizione per chiedere al governo inglese di porgere le sue scuse ufficiali postume nei confronti di Alan Turing.

Oggi, in Italia, stiamo assistendo ad un'escalation di violenza nei confronti degli omosessuali. Conseguenza quasi scontata data la presenza in parlamento di una preoccupante fetta di appartenenti a partiti dalle chiare idee razziste, omofobe, intolleranti in genere e financo fasciste.

Ci sarà una fiaccolata LGBT, martedì 8 Settembre alle 21:00 a Milano, in solidarietà con le vittime di discriminazioni e pestaggi. E ci sarò anche io.